La Foce del Pallone

Quando parliamo di Versilia si pensa subito alle splendide spiagge sabbiose, al mare ed al divertimento. Del resto non potrebbe essere diversamente visto che ogni estate questa parte di costa Toscana attira turisti italiani ed esteri alla ricerca della tintarella. La Versilia, però, non è soltanto questo ma un territorio ricco di splendide città, tradizioni e panorami davvero diversi tra loro come si può capire da portali dedicati (ad esempio Versiliamo). In Versilia, infatti, in poche decine di minuti di auto si può passare dalla costa alle splendide montagne che fanno da coreografia naturale. Stiamo parlando delle Alpi Apuane, un vero e proprio paradiso per chi ama le camminate ed il trekking in montagna. Oggi ci soffermiamo proprio sulle Alpi Apuane ed in particolare andiamo fin sul Monte Matanna, una delle vette più importanti dell’intero complesso. Parleremo però di un’area precisa, la cosiddetta Foce del Pallone, che porta dietro di sé una storia davvero affascinante.

Alemanno e Daniele Barsanti: il sogno di collegare mare e montagna

I protagonisti di questa storia sono padre e figlio, Alemanno e Daniele Barsanti che hanno portato avanti un progetto davvero ambizioso: unire il mare alla montagna. Siamo negli anni di fine 1800 ed inizio 1900 quando la Versilia attirava l’elite del turismo italiano ed internazionale. Aristocratici e sovrani, alta borghesia, intellettuali ed artisti popolavano ogni anno questo tratto di costa Toscana. Un turismo esigente e con grande capacità di spesa sempre alla ricerca di nuove esperienze da vivere. Alemanno era un fabbrodi Palagnana (basso Matanna) che sposa una graziosa e ricca donna: da quel momento la sua vita cambia radicalmente. Nel 1890 sul basso Matanna inaugura il suo albergo a 750 metri di altezza. La svolta di questa storia si deve, però, al figlio Daniele commerciante di ferro sempre in giro per tutta la Lucchesia. Come il padre sposa una bella giovane ricca di nome Rosetta cui viene affidata la gestione dell’albergo. A quel punto Alemanno decide di aprire un nuovo albergo sull’alto Matanna.

Un albergo a 1100 metri di altezza

Il nuovo albergo, situato a 1100 metri di altezza, in località foce della Prata con 11 camere a disposizione degli ospiti. Il problema: l’albergo non era collegato con strade di accesso e gli ospiti dovevano ricorrere a muli o cavalli per raggiungerlo. Un bel problema ed una scocciatura. Fu a quel momento che la storia prende una svolta. Padre e figlio Barsanti decisero di collegare il basso Matanna all’albergo a 1100 metri con un pallone aerostatico chiamato Rosetta, in nome della moglie di Daniele.

Il Pallone aerostatico Rosetta: una breve storia

Si creò la società anonima “Stazioni climatiche Viareggio Camaiore Alto Matanna” e si inizio la costruzione di una struttura di piloni con cavo metallico cui era collegato il pallone aerostatico. Il tratto coperto da questo inusuale mezzo andava da Grotta all’onda alla foce della Prata con un dislivello di 300 metri coperto in 5 minuti di viaggio. Il primo “volo” inaugurale venne organizzato per il 28 Agosto 1910 e fu un vero e proprio successo tanto che ne parlò la stampa nazionale tra cui l’importante “Domenica del Corriere”. A raggiungere l’albergo furono ospiti illustri come il Re del Beglio Alberto I con la famiglia, lo scienziato Ficher e la figlia del Re di Spagna. Da questo momento la zona venne chiamata Foce del pallone, in onore al pallone aerostatico Rosetta. Purtroppo però il destino aveva in serbo una brutta sorte per questa iniziativa imprenditoriale.

La tempesta e la foce del Pallone oggi

Nel mese di Novembre una tempesta si abbattè sulla foce del Pallone distruggendo completamente l’albergo e con esso il sogno dei Barsanti di collegare il mare alla montagna. Oggi la Foce del Pallone rimane un luogo da vedere per la sua storia e per il panorama che da qua è possibile osservare.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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