Visita al Museo nazionale ucraino Černobyl

A Kiev c’è un piccolo museo che documenta l’incidente nucleare verificatosi a Chernobyl il 26 aprile 1986 alle ore 01:23, ora di mosca. Lo slogan del museo è “est dolendi modus, non est timendi“, espressione di Plinio il giovane che possiamo tradurre “Alla sofferenza c’è un limite, alla paura no“.

Il museo racconta in maniera precisa tutto ciò che è successo a Chernobyl, senza trascurare le gravi colpe delle autorità sovietiche nel rendere pubblica la gravità della situazione e di conseguenza nell’organizzare l’evacuazione dei cittadini di Pripjat.

È interessante notare che viene dichiarata una potenza radioattiva 100 volte superiore a quella scatenata dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e che la nuvola tossica ha sorvolato tutta l’Europa per svariati giorni.

Pripjat, la cittadina costruita nei pressi della centrale per ospitarne i dipendenti e le loro famiglie, contava una popolazione di 49.346 persone che vivevano in 11.000 appartamenti. Come sappiamo l’evacuazione della città non fu immediata e le radiazioni registrate il 27 aprile furono di 400 – 1500 mR / h, livelli che superano i valori tollerati di bene 75000 volte.

Questo piccolo museo a Kiev è composto da tre sale espositive che cercano di informare sulla necessità di una riconciliazione necessaria tra l’uomo, la scienza e la tecnologia che minaccia e mette in pericolo il pianeta Terra.

Il museo è situato in un vecchia stazione dei pompieri su Khoryva Lane, nell’area di Podil della città. È molto facile da raggiungere in quanto si trova solamente a 200 metri dalla stazione della metropolitana Kontraktova Ploshcha (Blue Line).

Ingresso del museo

Tuttavia potreste avere delle difficoltà a trovare l’edificio, non ben segnalato. Cercate una costruzione con un’alta torre e veicoli militari parcheggiati all’esterno. Al di fuori del museo, infatti, vi sono un carro armato, un’ambulanza, una jeep dei pompieri e una jeep militare. L’ingresso del museo è una scala fiancheggiata da cartelli stradali che indicano ogni villaggio colpito dal disastro.

Paesi cancellati dal disastro di Chernobyl

L’ingresso al museo costa 10 grivne (UAH), circa 30 centesimi. Se si vogliono fare delle fotografie, bisogna aggiungere altre 30 UAH, mentre la guida audio costa ulteriori 50 UAH. Una spesa di 3 euro, affrontabile da chiunque. Assolutamente consigliato acquistare l’audioguida, poiché nel museo ci sono pochissime informazioni scritte in inglese. Quindi, a meno che non conosciate il russo e non volete uscire dopo dieci minuti, il tour audio è assolutamente indispensabile.

Il museo è organizzato molto bene. ogni step è composto da vetrine, documentazioni e ricostruzioni anche in 3D del tragico incidente. Il tutto ci fa riflettere sull’arroganza e stupidità umana. Pensiamo che i progettisti della centrale dichiararono che reattori nucleari erano talmente sicuri che potevano essere costruiti addirittura al centro della Pizza Rossa a Mosca. L’esposizione degli indumenti protettivi necessari per combattere il fuoco e gli scheletri degli animali mutati dalle successive radiazioni rafforzano l’orrore.

Abiti da lavoro degli addetti alla centrale

Alcune delle nostre più interessanti riguardano il ruolo dei liquidatori, i coraggiosi soccorritori che hanno tentato di ripulire il reattore e l’area circostante dopo il disastro. Tutti loro sono stati esposti a radiazioni altissime e sapevano di andare incontro alla morte.

I museo nazionale ucraino di Chernobyl è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, con ultimo ingresso consentito alle ore 17:00.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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