Viaggiare a piedi

Viaggiare a piedi è una tendenza che sta diventando sempre più diffusa, con l’evolversi del concetto di sostenibilità: non una stravaganza ne una scelta alternativa, ma una esperienza vera e propria, naturale e piena di suggestioni, che ha il pregio di poter essere messa in pratica da chiunque. Non si tratta, ovviamente, di camminare per praticare dell’esercizio fisico, ma per scoprire paesaggi, panorami e strade che, in caso contrario, passerebbero inosservati. Quasi come vivere alla giornata insomma, ma anche e soprattutto l’occasione per cercare una sintonia tra il proprio modo di essere e la realtà da cui si è circondati. Già, ma come si programma un viaggio a piedi?

Ovviamente, il presupposto iniziale deve essere quello di imparare a guardarsi attorno. Detto ciò, è essenziale individuare gli itinerari a cui ci si vuole dedicare: in Italia, per esempio, c’è la cosiddetta Via degli Dei, che inizia a Bologna e si conclude a Firenze e può essere percorsa nel giro di quattro o cinque giorni, attraversando i tornanti dell’Appennino tosco-emiliano. Bisogna essere un po’ allenati ma nemmeno troppo (e se proprio ci si stanca, si può salire in sella a una bicicletta: i tempi così si dimezzano), visto che è comunque un tragitto alla portata di tutti, a dispetto del dislivello massimo che sfiora i 1500 metri. Il bello di queste tappe è che le specialità gastronomiche in cui ci si imbatte di paese in paese fanno venire l’acquolina in bocca a chiunque.

Un altro suggerimento per un viaggio a piedi nel nostro Paese è quello che conduce alla Via Francigena, una via di origini molto antiche che in passato collegava la città di Canterbury con quella di Roma, per poi arrivare in Puglia. Un itinerario da non perdere, testimonianza e ricordo dei pellegrinaggi che, in segno di devozione, venivano effettuati su queste strade nel Medio Evo. Come è facile immaginare, è un’occasione da non perdere per scoprire tutta l’Italia, da Nord a Sud, camminando per un migliaio di chilometri e contando più di 40 tappe, dal Gran San Bernardo fino a Roma. Una delle peculiarità della Via Francigena è che la rete di via è estesa e articolata: ciò significa che gli itinerari possibili sono diversi, e non c’è una via obbligata.

Sempre a piedi, vale la pena di percorrere la cosiddetta Via della Transumanza, che conduce dal Centro al Sud e viceversa: poco meno di 250 chilometri di strade immerse nella natura e circondate dalla vegetazione che, a partire dalle montagne abruzzesi, giungono in Puglia fino alle pianure foggiane. La Via della Transumanza si chiama così perché, fino a pochi decenni fa, era una via pastorale che veniva sfruttata per la transumanza del bestiame: permette di immergersi in un’atmosfera decisamente suggestiva, tra centri sconosciuti, borghi antichi e valli, in un percorso che dura una decina di giorni.

Ancora, non si può non menzionare, in vista di un viaggio a piedi da organizzare, il Cammino di Assisi che conduce nella cittadina umbra partendo dall’Emilia-Romagna, e in particolare da Dovadola, una località situata nella provincia di Forlì-Cesena. L’altezza massima è di 1250 metri, ma sono ben 300 i chilometri da coprire, con una varietà di paesaggi eccezionale: dalle foreste della Romagna ai tratti pianeggianti dell’Emilia. Tra le tappe ci sono Verna e Gubbio: in tutto, servono poco meno di due settimane.

Infine, meritano di essere scoperte le Ciclovie del Po, che non sono altro che cinque itinerari che costeggiano il fiume più lungo d’Italia alla scoperta degli argini del corso d’acqua e delle città d’arte che bagna, e soprattutto le bellezze di Basilicata Coast to Coast, un percorso che prende spunto dal film omonimo di Rocco Papaleo per partire da Maratea ed arrivare a Scanzano Ionico: un viaggio che inizia sul Mar Tirreno e si conclude sul Mar Ionio, e che merita di essere organizzato e studiato per conoscere più a fondo uno dei territori meno noti del nostro Paese. Sempre e comunque a piedi, sia chiaro.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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