Dove passare le vacanze in monastero in Italia

Tra le tante opzioni per una vacanza in Italia all’insegna del benessere, sia interiore che esteriore, si può pensare di concedersi un soggiorno in un monastero, così da godersi il massimo della tranquillità e della pace.

Le proposte a disposizione nel Belpaese, in questo senso, sono molteplici, da Nord a Sud: c’è solo l’imbarazzo della scelta, e ognuno ha la possibilità di trovare una soluzione in linea con le proprie esigenze e con le proprie preferenze. A Trieste, per esempio, si trova il monastero di San Cipriano, il quale concede soggiorni per un limite massimo di otto giorni: le coppie, però, non sono ammesse, visto che l’accesso consentito è solo individuale. Certo, per godersi una vacanza in un monastero può essere necessario attenersi a delle regole ben specifiche: per esempio, i frati Minimi del convento di San Francesco di Paola sono disponibili ad accogliere unicamente uomini che abbiano intenzione di pregare.

Non tutti i soggiorni sono così impegnativi, sia chiaro: per una proposta turistica più soft si può fare riferimento al monastero di Santa Maria del Monte a Bevagna, a non molta distanza da Perugia. In questa struttura, che è abitata da monache benedettine, i turisti hanno la libertà di decidere se prendere parte alla vita monastica o, più prosaicamente, dedicarsi ai fatti propri.

Sempre nel Centro Italia, ma nel Lazio, si trova il monastero di Santacittarama, che è collocato nel territorio comunale di Frasso Sabino, in provincia di Rieti. In questo caso non sono solo gli uomini a essere ammessi, ma anche le donne hanno la possibilità di chiedere di soggiornare qui, fermo restando che all’interno della struttura la vita si svolge secondo le regole tipiche delle consuetudini monastiche e, in particolare, sulla linea della disciplina morale decretata dal Buddha: il che vuol dire, per esempio, che non si possono usare smartphone e altri dispositivi tecnologici, in quanto gli ospiti sono invitati a rispettare e a mettere in pratica le regole in vigore.

E, in effetti, in molti casi è proprio questo il motivo per cui si pensa di andare in vacanza in un monastero: per staccare la spina, in senso metaforico, rispetto alle fatiche della vita di tutti i giorni, rispetto agli sforzi che il lavoro comporta, rispetto alla routine della quotidianità. Che ci si voglia dedicare alla meditazione o, più semplicemente, che ci si voglia concedere un po’ di relax prima di immergersi di nuovo nel tran tran quotidiano, la vita monastica solitaria può rappresentare una scelta vincente, oltre che molto conveniente dal punto di vista economico. Insomma, di certo qui si spende molto meno che andando in una SPA o in un centro benessere.

Per di più, con le vacanze monastiche si può approfittare dell’occasione di avvicinarsi di più alla propria componente spirituale, al di là del fatto che si sia credenti oppure no: non bisogna essere ferventi religiosi per apprezzare e magari condividere lo stile di vita dei monaci e delle suore che hanno scelto di trascorrere la propria esistenza in queste strutture dal sapore particolare.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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