Il turismo ufologico: una realtà tutta terrestre

Vista la quantità di appassionati sempre crescente che si dedica al turismo ufologico sembra che si sia in tanti a sperare d’incontrare gli epigoni di ET…Tutti col naso per aria a scrutare il cielo in attesa di vedere gli oggetti volanti non identificati ma è bene sapere che gli extraterrestri preferiscono bazzicare alcune zone in particolare.

Per esempio, statistiche alla mano, Alien &co. prediligono il Sud America. Sarà merito del clima caldo e del fascino sempreverde della cultura latina ma in Cile gli UFO son quasi di casa, se ne avvistano talmente tanti che le autorità locali della regione di Mairo-Rivera stanno pensando di costruire strutture apposite per permettere agevoli avvistamenti ai tanti appassionati.

La vocazione ufologica del Cile è d’altronde fuori discussione: a La Serena, nel Cile settentrionale, esiste da tempo un museo dedicato agli UFO e cresce sempre di più la fama di Algon come punto d’avvistamento privilegiato.

Avvistamento UFO

Altra meta prediletta dai visitatori degli altri mondi sembra essere il Portorico: a El yunque, sulla costa nord-orientale, si riuniscono annualmente ufologi da tutto il mondo per studiare il fenomeno e scambiarsi le ultime news.

Se a molti extraterrestri piace il Sud America ve ne sono altrettanti che gradiscono invece i climi più rigidi della grande madre Russia: a Sochi ridente località turistica sulle coste del mar Nero, gli avvistamenti si contano ormai a centinaia forse perché, come molti credono, a Bytkha Mountain ci sarebbe una vera e propria base extraterrestre, una sorta di stargate tra la Terra e gli altri pianeti.

E adesso una località che molti dei terrestri non conoscono e che invece gli extraterrestri sembrano conoscere benissimo: Togliattigrad. In questa cittadina russa da tempo compaiono nottetempo i misteriosi cerchi nel grano (tra le lamentele dei contadini locali che asseriscono di perdere ben il 30% del raccolto) e non passa giorno che non si avvistino UFO o uomini delle nevi (secondo molti Bigfoot avrebbe preso casa in una delle tante grotte presenti tra le vicine colline Zhiguliovskje).

Sembra che qualcuno in città abbia esposto il seguente cartello: “Non illuminate la zona con la pila, non sparate, evitate di capitare sotto il riflesso di un qualsiasi raggio, evitate di entrare i contatto con gli extraterrestri e, nel caso in cui vi venga proposto di fare un giro su di un disco volante, rifiutate categoricamente”.

Gli USA non potevano essere da meno dei fratelli russi e infatti in Texas, a Stephenville e in tutta la Erath County, non è difficile trovare coloro che gli UFO li hanno visti o addirittura visitati. Per non parlare della famosissima Roswell nel New Mexico dove nel 1947 un contadino trovò nel suo campo un’autentica navicella spaziale.

Navicella spaziale

Sul suolo americano anche l’Area 51, zona militare inesistente sulle mappe: da anni si vocifera a proposito di alieni prigionieri e/o vivisezionati in loco (vedere i video delle presunte autopsie sulla Rete per credere..).

A sole 27 miglia dall’Area 51 la cittadina di Rachel s’è meritata il titolo di capitale mondiale degli UFO: qui gli extraterrestri hanno aiutato, e non poco, la languente economia locale. Nel 1989, un anno dopo la chiusura delle miniere che rappresentavano di fatto l’unica attività produttiva della zona, Rachel è passata agli onori della cronaca grazie alla testimonianza di tale Bob Lazar che dichiarò di aver collaborato con gli alieni sbarcati in un vicino hangar: sembra che questi avessero avuto dei problemi con i motori delle loro nove navicelle e Bob li avrebbe aiutati ad invertire il sistema di propulsione delle stesse…

Da allora Rachel è divenuta un punto di partenza privilegiato per esplorare il Nevada alla ricerca di UFO: si trova infatti sull’unica “autostrada extraterrestre” (la Highway 375) al mondo e ospita ristoranti e shops dedicati ai nostri amici interstellari…

Highway 375

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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