Il parco archeologico sommerso di Baia

All’apice del suo splendore, la città romana di Baia era un centro culturale di grande importanza ma ora i suoi resti si trovano nel fondo del mare. Ci troviamo a Bacoli, sulle coste di Napoli a nord dell’omonimo Golfo.

Baia è stata una città turistica di primo livello per molti secoli, dove i ricchi patrizi romani amavano passare l’estate. Anche personaggi di spicco dell’Impero Romano come Cicerone, Nerone e Giulio Cesare possedevano una casa a Baia per trascorrere le vacanze.

Baia sorgeva al di sopra di bocche vulcaniche naturali e per questa sua particolare caratteristica vi furono costruite numerose terme. La città fu saccheggiata dai Saraceni nel corso del VII secolo e nel 1500 fu completamente abbandonata. Il livello dell’acqua è salito lentamente a causa delle già citate bocche vulcaniche, un fenomeno naturale noto come bradismo. Lentamente, la maggior parte delle rovine fu sommersa dal mare.

L’antica città fu completamente dimenticata, fino agli anni 40 del secolo scorso, quando il pilota Raimondo Baucher fotografò dal suo aereo la zona antistante il Lago Lucrino dove s’intravedeva l’area archeologica sommersa del Portus Julius. Negli anni 60 fu avviata la prima campagna di rilevamento archeologico subacqueo che portò alla realizzazione della mappa di Baia. Fu rilevata, a circa 6 metri di profondità una strada basolata con edifici che si affacciavano su di essa. Si scoprì in seguito che uno di essi era il ninfeo dell’imperatore Claudio.

Ad oggi, Baia fa parte di un bellissimo parco archeologico sommerso. I visitatori possono ammirare i resti incredibilmente conservati attraverso dei vetri collocati sul pavimento di alcuni speciali battelli.

Battello con vetri per ammirare Baia

Visite di gruppo si effettuano tutti i giorni ad ogni ora, mentre i tour individuali ci sono solamente nei giorni festivi, il sabato dalle 12:00 alle 15:00 e la domenica dalle 10:00 alle 12:00. È necessaria la prenotazione gratuita, almeno 48 ore prima dell’evento. Il prezzo del biglietto è di 10 € per gli adulti e di 7 € per i bambini dai 4 ai 12 anni accompagnati, mentre gli infanti da 0 a 5 anni non pagano. È possibile anche pranzare o fare un antipasto durante la visita.

Si possono effettuare anche delle immersioni subacquee e nuotare in mezzo alle rovine.

Immersioni nel parco archeologico sommerso di Baia

Il luogo di maggiore interesse è sicuramente il Ninfeo di Punta Epitaffio, un ambiente utilizzato per i banchetti risalente all’epoca dell’imperatore Claudio. Le statue del Ninfeo sono state trasferite nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei dove è stata ricostruita anche le ambientazione.

Museo dei campi Flegrei

Vi sono poi il tempio di Diana affrescato con rappresentazioni di caccia, il tempio di Mercurio e quello di Venere, che in realtà sono edifici termali.

Molto bella è anche la Villa a Protiro, situata nella zona meridionale del parco archeologico. Viene chiamata in questo modo a causa della forma del suo piccolo porticato. Le stanze si affacciano sull’atrio centrale dal quale prendono la luce. In una di queste stanze è possibile ammirare uno splendido pavimento decorato con dei mosaici composti da piastrelle bianche e nere. La villa al protiro si trova a 5 metri di profondità ed è quindi visitabile anche senza alcun tipo di attrezzatura subacquea.

Villa a protiro

Spostiamoci infine nel Macellum, impropriamente rinominato come Tempio di Serapide a causa del rinvenimento della statua di una divinità egizia, Giove Serapide. Il tempio di Serapide era rifinito con marmi e mosaici di pregevole fattura, con un’abside a semicupola sotto la quale era collocata la statua di Serapis.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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