Montebello: Il castello di Azzurrina

La Riviera Romagnola è famosa per le sue spiagge e la mondanità che ogni anno, in estate, attira migliaia di giovani turisti, in cerca di divertimento. Ma basta fare qualche chilometro e addentrarsi nell’entroterra, per scoprire qualcosa di totalmente diverso.

Nella valle del Marecchia, a 436 metri d’altezza, il castello di Montebello domina tutta la vallata. Teatro di numerose battaglie, questo posto straordinario ci regala un panorama da lasciarci a bocca aperta.

Montebello di Torriana è una frazione del comune di Poggio Torriana, in provincia di Rimini. Oltre che per il suo castello, di cui parleremo a breve, è un luogo molto interessante da visitare, dal punto di vista storico. Le testimonianze recuperate dagli archeologici di dicono che i primi suoi abitanti erano popolazioni celtiche e e sembrerebbe che ai piedi della rupe, in epoca molto antica, vi fosse edificato un luogo di culto pagano.

Ma quello che realmente interessa ai visitatori del castello è la possibilità di sentire i lamenti di Azzurrina.

La leggenda di Azzurina

Alla fine del 1300, nel castello viveva una bambina di nome Guendalina, figlia del feudatario Ugolino. La piccolina aveva una caratteristica fisica che all’epoca era considerata sinonimo di stregoneria: Guendalina era albina.

Per proteggerla dalla condanna al rogo, la mamma cercò di camuffare il suo aspetto. Per la sua carnagione chiarissima non si poteva fare nulla, allora si concentrò sui capelli della piccola, tingendoli con una tintura nera, ma il colore non attecchì e il risultato ottenuto fu una strana sfumatura azzurra, da cui deriva il soprannome Azzurrina.

Il padre allora, personaggio molto influente dell’epoca, decise di nascondere Guendalina, facendola vivere reclusa nel castello, sotto la stretta sorveglianza di due guardie, Domenico e Ruggero.

Il 21 giugno del 1375, la sera del solstizio d’estate, la bambina come al solito stava giocando con una palla di pezza, mentre fuori dal castello si abbatteva un violento temporale. Per qualche motivo soprannaturale, la palla venne attirata lontano da Azzurrina, che le corse dietro, allontanandosi dalla vista delle guardie. La palla rotolò giù per le scale che portavano alla ghiacciaia del castello e Guendalina si precipitò nel sotterraneo. Le guardie, sapendo che quella era l’unica via d’uscita, non la seguirono, limitandosi ad aspettarne il ritorno.

Ma Azzurrina non tornò mai indietro. Le guardie raccontarono di aver udito un forte urlo e poi il silenzio. Passarono le ore e di Guendalina non ci furono più notizie. Fu organizzata una ricerca, ma la bambina sembrava scomparsa nel nulla.

Ogni cinque anni, nella notte del solstizio d’estate, la voce di Azzurrina si può ancora sentire provenire dalla porta di accesso alla ghiacciaia, che adesso però non esiste più. Del luogo che inghiottì Azzurrina rimangono solo alcuni gradini che non portano più da nessuna parte.

castello di azzurrina

Testimonianze

Questa storia diventa molto popolare in Romagna, per secoli fu raccontata ai numerosi curiosi che volevano saperne di più. Nel 1989, il castello venne completamente ristrutturato e diventò un’attrazione turistica. La leggenda di Azzurrina aveva fatto il giro dell’Italia e del mondo, con frotte di turisti che arrivavano nel castello, soprattutto in estate.

Alcuni tecnici della Rai decisi ad andare oltre la leggenda, nel 1990, hanno provato ad effettuare delle registrazioni, mentre nel 2005, l’Istituto di Parapsicologia di Bologna fece delle riprese video con delle telecamere piazzate in diversi punti del castello.

Tuttavia dopo 40 minuti, tutte le telecamere si spensero. In uno degli ultimi fotogrammi è visibile una sfera bianca nel corridoio che conduce al nevaio. Assieme alle riprese video furono scattate anche delle fotografie e in una di queste si può notare una strana figura che sembrerebbe una persona con indosso un abito lungo.

Ma i misteri del castello di Montebello non si limitano al fantasma di Azzurrina, ad esempio nell’ala più moderna del castello, nel salone delle feste, per molti anni sono state organizzate delle sedute spiritiche. Si racconta che si sono manifestati molti eventi soprannaturali, come lo spostamento di oggetti e persino la levitazione di un tavolo dal peso di oltre 150 kg.

Un’altra storia che ci fa rabbrividire riguarda il custode del castello. Una mattina di aprile, stava pulendo le sale adiacenti al salone delle feste. I turisti sarebbero arrivati a breve e il custode era immerso nel suo lavoro, ma con la coda dell’occhio si accorse di un’ombra che si muoveva lungo le pareti. Alzò la testa d’istinto e di fronte a lui sì ergeva una figura femminile a testa in giù, con i capelli che sfioravano il pavimento e i piedi appoggiati al soffitto.

Il custode fu ritrovato rannicchiato in un angolo, terrorizzato. I primi soccorritori raccontano di strane macchie bianche sul soffitto. Cercarono di pulirle con dell’acqua, ma appena queste si asciugavano, le macchie riapparivano. A guardarle meglio si trattava d’impronte di piedi, taglia 34-35, il piede di una bambina.

Il film su Azzurrina

Le vicende di Montebello hanno ispirato un lungometraggio, con la regia di Giacomo Franciosa: Il Castello di Azzurrina.

Il film è stato girato nel 2013 e doveva essere distribuito lo stesso anno, ma ci sono stati dei ritardi a causa di alcuni incidenti durante le riprese. Gli eventi non hanno fatto altro che alimentare la curiosità e il mistero legato alla vicenda della piccola Azzurrina.

La storia narra le vicende di una coppia di sposini che, per goliardia, decidono di passare una notte all’interno del castello ed incontrare il fantasma. Insieme a loro ci sarà anche una coppia di esperti di fenomeni paranormali, in cerca di prove sulla presenza dell’entità.

Come arrivare

Il castello di Montebello si raggiunge con l’autostrada adriatica, l’A14, uscita Rimini Nord. Da lì, seguire le indicazioni per Torriana.

Per chi decide di viaggiare in treno, si raggiunge la stazione di Rimini e si prende l’autobus numero 9, fino alla stazione di Sant’Arcangelo di Romagna. Una volta arrivati, prendere l’autobus numero 166.

Orari e prezzi

Il castello di Montebello prevede due tipi di visite: diurna e notturna. Sicuramente la seconda è molto più suggestiva.

Per quanto riguarda l’orario estivo, la visita diurna si può effettuare tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 14:30 alle 19:00, mentre la visita notturna, dal 1° giugno al 17 giugno e dal 6 settembre al 13 settembre, nel week-end con due ingressi, alle 22:30 e alle 23:00.

Se volete visitare il castello in inverno, le visite sono aperte dal 12 settembre al 31 maggio, nel week-end e festivi, dalle 14:30 alle 18:00. La visita di notte si può fare solamente il sabato, sempre alle 22:30 e alle 23:00.

I biglietti hanno un costo di 7€ per la visita diurna e 9€ per quella notturna. I bambini fino a 5 anni non pagano, mentre dai 6 ai 10 anni il prezzo è di 4 €.

Sono previsti degli sconti per le visite di gruppo, minimo 25 persone, con un prezzo unitario di 6€.

Per qualsiasi informazione si può telefonare al numero 0541 67 51 80.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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