Machu Picchu, la città perduta degli Incas

Machu Picchu è un’antica città del Sudamerica, ubicata nella regione di Cusco in Perù. E fin qui nulla di strano, tranne per il fatto che è stata costruita a 2450 metri di altezza, sulle montagne che dominano la Valle di Urubamba, la valle sacra degli Incas.

La città del cielo (o città della luce) fu edificata sotto la guida di due grandi imperatori, Pachacutec Inca Yupanqui e Tupac Yupanqui, un secolo prima che gli Spagnoli cancellassero l’impero Inca dalla faccia della terra.

Nel 1532 tutti gli abitanti di Machu Picchiu scomparvero in maniera misteriosa. È vero che in quel momento gli spagnoli stavano conquistando l’America Latina, ma non arrivarono mai alla città della luce. Molti storici ritengono che la morte degli abitanti sia dovuta al vaiolo, una malattia portata dagli europei per la quale gli Incas non avevano gli anticorpi specifici.

Machu Picchu

Non possiamo definire Machu Picchu come una grande città, a causa delle sue ridotte dimensioni. Sono presenti infatti circa 200 fabbricati, molti dei quali utilizzati come magazzini, templi e edifici amministrativi. La maggior parte delle case è costruita in blocchi di pietra rifinita. Quasi 1200 persone hanno vissuto in questa città, in prevalenza agricoltori. Le coltivazioni di cereali venivano collocate sulle terrazze sottostanti la città.

Coltivazioni a terrazze

Tutti erano devoti a Inti, il dio del sole. Nella parte occidentale della città si trova il tempio del sole, dove si ritiene che gli Incas compivano i loro sacrifici. Di fronte al Santuario si trova il quartiere residenziale formato da case a due piani, separate da strade strette che conducono tutte alla terrazza che domina l’abisso.

La città è stata completamente dimenticata per oltre 400 anni, fino al 1911 quando l’antico insediamento fu scoperto dall’archeologo americano Hiram Bingham, accompagnato dalle sue guardie e da un ragazzo del luogo che faceva da guida. In un primo momento Bingham credeva di avere scoperto le rovine della leggendaria città di Vilcabamba, ricercata per secoli dagli spagnoli in quanto si credeva che gli Incas vi avessero nascosto il loro tesoro.

Machu Picchu continua ad essere un mistero. Per la sua costruzione furono necessarie abilità speciali, impossibili all’epoca, senza contare che tutto è ancora in ottimo stato dopo oltre 500 anni. Tuttavia l’Unesco, che ha inserito il luogo tra i Patrimoni dell’Umanità, è preoccupata per la mole di turisti che ogni anno visitano questo luogo. Preoccupazione non condivisa dal governo peruviano che ovviamente si guarda bene dal privarsi dei ritorni economici del turismo.

Come arrivare a Machu Picchu

Sentiero degli IncasPer arrivare a Machu Picchu si può prendere un autobus dalla cittadina di Aguascalientes, un’affascinante comunità di montagna ubicata nei dintorni.  Il tragitto dura circa 30 minuti, altrimenti si può optare per il trekking attraverso i sentieri degli Incas, un percorso che richiede circa 5 giorni di viaggi e per il quale bisogna prenotare almeno 6 mesi prima.

Se optate per questa soluzione, assicuratevi di indossare scarpe comode in quanto sono circa 39 km. Si tratta comunque di un’esperienza fantastica, attraverso giungle, villaggi preistorici e diverse rovine Inca. Il limite giornaliero è di 500 persone, compresi gli accompagnatori. Infatti non è permesso avventurarsi da soli, ma bisogna essere sempre accompagnati da guide autorizzate. Una misura adottata per preservare flora e fauna locali.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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