Il labirinto più grande al mondo si trova in Italia

A Fontanellato in provincia di Parma, è stato inaugurato e aperto al pubblico nel 2015 il labirinto più grande al mondo, il labirinto della Masone.

E’ stato ideato e realizzato dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci, geologo, che dagli anni Sessanta si è dedicato alla grafica e poi all’editoria, e ha fondato una casa editrice «di lusso» improntata sopratutto alla cura estetica del libro.

Ricci ha pubblicato tra il 1982 e il 2002 una rivista d’arte dal titolo “In sprezzo alla modestia “.

Secondo il Guinness dei primati il suo labirinto è il più grande labirinto permanente del mondo e tale titolo è stato in precedenza detenuto dal Pineapple Garden Maze alle Hawaii, un labirinto che è stato costruito intorno alla forma di un ananas gigante.

I primi alberi vi sono stati piantati nel 2004, e poi ci sono voluti anni perchè crescessero e anche per ottenere i permessi per aprirlo al pubblico. Si estende su otto ettari, con ben tremila metri di percorso, e 150 mila piante di bambù che sostituiscono le siepi in bosso più tradizionali.

Simbolo del labirinto nelle varie culture

Il labirinto è un simbolo ricorrente in molte culture, fin dal passato. Ad esempio per la tribù dei nativi americani Hopi, oppure a Malekula, in Oceania. Nella cultura buddhista e in quella indù il labirinto viene raffigurato spesso come immagine del mandalam che rappresenta il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal proprio centro.

Il più famoso labirinto mitologico dell’antichità a cui si sipria anche il palazzo reale è quello di Cnosso, a Creta, legato alla storia di Teseo che, con l’aiuto di Arianna riesce a entrare e a uccidere il Minotauro, che era nascosto al centro del labirinto, e a trovare poi la via d’uscita.

Gli archeologi hanno però trovato traccia di labirinti vecchi di oltre quattromila anni.

In Egitto sono riemersi i resti del labirinto di Meride, scoperti alla fine dell’ottocento.

Nel settecento era di moda inserire nei giardini delle ville un labirinto come svago e divertimento per gli ospiti.

Le forme del labirinto

Il labirinto tradizionale prevede tre forme, con percorsi tortuosi, e senza bivî o vicoli ciechi. C’è il labirinto “cretese” a sette spire, quello “romano” a angoli retti e diviso in quartieri (quattro labirinti intercomunicanti, come il mosaico della Domus del Labirinto al museo archeologico di Piadena), e il labirinto “cristiano” con undici spire, come quello che è disegnato sul pavimento nella cattedrale di Chartres.

Per il suo labirinto, Ricci si è ispirato al secondo tipo, aggiungendo però trappole, biforcazioni e vicoli ciechi come nel più classico labirinto settecentesco. L’estetica è ispirata agli architetti della Rivoluzione francese Ledoux e Boullée.

Nel labirinto sono state utilizzate diverse specie di bambù – ca una ventina – provenienti da un vivaio francese. La scelta è caduta sul bambù perché cresce veloce, è una pianta forte che non teme il freddo e assorbe molta anidride carbonica.

Inizia l’avventura

Appena entrati,si entra nella prima corte, un ampio cortile interno con ingresso libero dove si trova anche la caffetteria, una bottega di prodotti tipici e un ristorante.

Qui si trova anche una torretta panoramica, dalla quale si può dare uno sguardo d’insieme al labirinto.

Al centro si trova anche un piccolo museo d’arte con pezzi della collezione personale di Ricci e vi vengono eseguiti spesso concerti ed eventi. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 18 euro, e vi sono anche delle riduzioni per alcune tipologie di visitatori.

Alla reception viene data una mappa su cui orientarsi e si può ricorrere in caso di bisogno alla telefonata di emergenza, con cui inizia una operazione di recupero dell’ospite da parte dello staff.

Quindi non resta altro che iniziare l’avventura dentro la strada labirintica che riflette l’esperienza che abbiamo della realtà ma dove perdersi rimane un’esperienza priva di rischi.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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