L’isola di Lord Howe

Come mai un’isola non molto grande, di appena un trecento abitanti è stata inclusa dall’UNESCO nella lista delle località Patrimonio dell’Umanità? Una domanda che potrebbe sorgere spontanea, ma non quando si sarà giunti nel posto in questione: isola di Lord Howe, Australia. Una volta arrivati ci si renderà conto che si è davvero un posto speciale e che merita l’attenzione e la salvaguardia che gli si dedica.

Soli 11 Km di larghezza e 3 di lunghezza, un lembo di terra dove protagonista è la natura, la biodiversità di specie animali e vegetali.

L’isola è circondata da meravigliose acque blu custodite dal Lord Howe Island Marine Park dove vivono pesci appartenenti a centinaia di specie diverse, insomma un vero paradiso non a caso viene considerata una delle più belle isole del Pacifico. Siamo a meno di 700 Km da Sidney, la metropoli australiana dista infatti circa 2 ore di aereo da Lord Howe.

La vita scorre tranquilla, anche il passare del tempo sembra adeguarsi al ritmo rilassato che domina questa terra, meta di turisti e di surfisti che si divertono tra le onde dell’Oceano che bagnano la soffice sabbia dorata. Ovviamente gli amanti dello snorkeling avranno un bel da fare, pesci di ogni tipo tropicali e sub-tropicali, tartarughe marine ed una vegetazione marina incontaminata come poche, basti pensare che questi fondali ospitano più di 70 specie di coralli.

Ragazza nuota nel fondale marino

L’isola offre un intrattenimento adatto anche alle famiglie, proprio grazie alla serenità che aleggia in ogni angolo.

Si possono anche fare gite tra le vaste aeree verdi, scoprire le scogliere a picco sul mare o, se si è alla ricerca di un’avventura da brividi c’è sempre l’escursione al Monte Gower che con i suoi 875 metri di altitudine rappresenta il punto più alto di tutta l’isola. Le meraviglie non finiscono qui, al largo dell’Oceano Pacifico si erge in tutta la sua possente bellezza il faraglione più altro del mondo, il Ball’s Piramid 562 metri, questo è ciò che resta di un antico vulcano. Si tratta della vetta vulcanica più alta al mondo.

Ball's Pyramid

Avvistato nel 1788, fino al 2001 si è ritenuto che fosse privo di vita, quando un gruppo di scienziati ha scoperto quello che potrebbe essere l’insetto più raro al mondo: l’insetto stecco dell’isola di Lord Howe (Dryococelus australis). Si riteneva che fosse estinto dal 1930, a causa dell’introduzione di ratti neri sbarcati da una nave di approvvigionamento rimasta incagliata nel 1930. Quello che colpisce sono le sue dimensioni, è grande infatti quanto una mano umana.

insetto stecco dell'isola di Lord Howe

È lungo 12 centimetri ed è l’insetto più pesante in grado di volare. I pescatori locali lo utilizzavano come esca da mettere nei loro ami. Viene anche chiamato Aragosta di terra o Salsiccia mobile.

Il territorio è anche habitat di numerose piante endemiche, tra cui molte palme come la Kentia di cui esistono due tipologie la Howeria Fosteriana e la Howeria Belmoreana, note anche in Italia come piante da interni. Non è stato facile mantenere un ecosistema equilibrato a causa delle numerose deforestazioni subite da quest’isola e da quelle vicine, ma sono stati messi in atto diversi programmi di riqualificazione ed introduzione di specie endemiche, soprattutto animali. Ad esempio alcuni rettili, una volta numerosi, come geco e scinco sono oramai rari a Lord Howe ma si possono facilmente avvistare presso le isole circostanti.

Natura dell'isola di Lord Howe

Trascorrere una vacanza equivale a lasciare ad anni luce di distanza il caos cittadino, vivere a misura d’uomo, rilassarsi e divertirsi in un posto unico al mondo. Con il tempo sono nate parecchie strutture ricettive, anche alberghi di lusso, che mettono a disposizione serietà e professionalità per rendere ancor più gradevole il soggiorno.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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