Il Giardino dei Tarocchi

Il giardino dei Tarocchi si trova nei dintorni di Capalbio, una splendida cittadina immersa nella Maremma Toscana. L’opera è stata realizzata da Niki de Saint Phalle, pseudonimo di Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle, scultrice e regista francese.

L’artista iniziò a lavorare al complesso nel 1978, portando a termine la costruzione di 22 sculture di grandi dimensioni, rappresentanti le principali figure delle carte dei tarocchi, i cosiddetti Arcani. Le statue, ricoperte da mosaici e vetri colorati, sono custodite nella tenuta di Carlo e Nicola Caracciolo a Garavicchio, una frazione del comune di Capalbio.

Il giardino rappresenta un perfetto connubio tra uomo e natura, fortemente influenzato dal famoso Parco Guell di Gaudì, un altro famosissimo giardino architettonico che si trova a Barcellona.

Il Giardino dei Tarocchi fu aperto al pubblico solo nel 1998, dopo quasi vent’anni di lavori. I 22 Arcani Maggiori sono costituti da telai in acciaio, ricoperti con cemento e decorati con specchi, vetro colorato e ceramica. Per la realizzazione del parco, Niki de Saint Phalle si avvalse della collaborazione di molti importanti artisti contemporanei, tra cui il marito Jean Tinguely.

Con questo fantastico giardino la scultrice ha coronato i sogni della sua infanzia. Durante la visita sarete letteralmente trasportati in un mondo surreale, arricchito da citazioni, messaggi e pensieri che ci accompagnano lungo il percorso.

Il padiglione d’ingresso, realizzato da Mario Botta, è costituito da un lungo muro di tufo con un’apertura circolare al centro, a sottolineare il passaggio dal mondo reale al regno onirico ed enigmatico del Giardino dei Tarocchi.

ingresso giardino

Dopo aver varcato la soglia dell’ingresso, ci si trova nella grande Piazza Centrale, occupata da una grande vasca su cui si affacciano le figure della Papessa e del Mago.

L’Arcano Maggiore della Papessa, con la grande bocca spalancata, è un chiaro omaggio all’Orco del Parco dei Mostri di Bomarzo. Al centro della vasca circolare, in cui viene raccolta l’acqua sgorgante dalla bocca della Papessa, c’è la ruota della fortuna, una scultura meccanica semovente realizzata da Jean Tinguely.

Piazza Centrale

È impossibile non rimanere affascinati dallAlbero della vita, con teste di serpente al posto dei rami e il tronco ricoperto da iscrizioni di Niki de Saint Phalle. E poi c’è il Papa, realizzato con una tecnica filiforme e colori molto intensi.

arcani maggiori dei tarocchi

Continuando la visita si scorgeranno sculture più piccole come la Morte, la Temperanza, la statua degli Amanti. Il Giardino dei Tarocchi è una sorpresa continua, una splendida unione tra arte, natura e spiritualità.

amanti

Tra le sculture più caratteristiche del complesso, merita una menzione speciale l’Imperatrice, una statua gigantesca all’interno della quale Niki de Saint Phalle ha anche vissuto durante il periodo dei lavori. Eh si, perché all’interno di questa gigantesca scultura ci sono una camera da letto, un soggiorno e una cucina. Le sue pareti sono completamente ricoperte da migliaia di frammenti di specchio, realizzato con antico vetro veneziano. Con un corpo molto formoso, ricoperto da una preziosa ceramica, questa scultura rappresenta al meglio lo stile adottato dall’artista.

imperatrice

Il Giardino dei Tarocchi è aperto dal 1° aprile fino al 15 ottobre, tutti i giorni dalle 14:30 alle 19:30. Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 12 €, mentre i bambini sotto i 7 anni e i disabili possono usufruire dell’ingresso gratuito. Il prezzo ridotto per studenti e over 65 è di 7 €.

Raggiungere il Giardino dei Tarocchi è abbastanza semplice. Partendo da Roma, si prende l’autostrada A12 in direzione Capalbio, fino all’uscita Chiarone / Pescia Fiorentina. Si prosegue per 1,5 km fino alla destinazione, ben indicata dalla segnaletica stradale.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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