Il Cristo degli Abissi

I simboli religiosi abbondano nelle zone popolate e raramente le possiamo ammirare in fondo al mare, a 17 metri di profondità. La statua del Cristo degli Abissi a San Fruttuoso è un’eccezione molto interessante.

Ci troviamo sulla riviera ligure tra Camogli e Portofino, all’interno dell’Area naturale marina protetta Portofino. Nelle acque antistanti l’Abbazia di San Fruttuoso, nel silenzio delle acque marine, si trova un rappresentazione del Cristo alta 2,50 metri con le braccia protese verso l’alto, in segno d’invocazione.

L’idea di collocare la statua sul fondale marino fu di Duilio Marcante, uno dei subacquei italiani più famosi di tutti i tempi, a seguito della morte del suo amico e collega, Dario Gonzatti.

Duilio Marcante

Per realizzare la statua si decise di fondere 260 kg di bronzo, utilizzando medaglie di atleti, campane, cannoni navali ed eliche di sommergibili donate dalla Marina Americana. L’opera fu realizzata dallo scultore Guido Galletti, presso la Fonderia Artistica Battaglia. La statua fu poi collocata sul fondale marino di San Fruttuoso il 29 agosto del 1954, grazie alla Marina Militare Italiana.

San Fruttuoso

È possibile ammirare la statua compiendo una delle immersioni subacquee più famose della Liguria. L’escursione è relativamente semplice e poco profonda ma è necessaria la presenza di un accompagnatore iscritto alla Regione Liguria in quanto ci si trova all’interno di un’area naturale marina protetta.

immersione Cristo degli Abissi

Per tutti quelli che non hanno dimestichezza con le immersioni subacquee è comunque possibile apprezzare una copia della statua all’interno della chiesa di San Fruttuoso. L’originale in gesso, invece, è conservato nel Museo Nazionale delle Attività Subacquee a Marina di Ravenna.

Ogni anno, nell’ultimo sabato di agosto, a San Fruttuoso si celebra la notte del Cristo degli Abissi. La cerimonia è organizzata dalla Parrocchia della cittadina e dal centro subacqueo Mediterraneo Duilio Marcante, con il patrocinio della Regione Liguria. Alle 21:30 le campane segnano l’inizio della cerimonia, vengono spente tutte le luci e la cittadina resta illuminata dalla sola luce di fiaccole e candele. Nel piazzale dell’Abbazia parte una processione che giunge fino alla spiaggia, dove il parroco sale su un’imbarcazione per dirigersi verso la statua, seguito da altre imbarcazioni e alcuni subacquei. Dopo aver benedetto il mare, viene lasciata una corona di alloro e si rientra sulla terraferma, per celebrare una messa, in memoria di tutti coloro che sono morti in mare.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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