Cosa fare a Roma in 3 giorni

Roma, la città eterna, eterna come la bellezza che da secoli la contraddistingue, eterna come l’armonia stilistica che ne tratteggia i confini, eterna come l’anima romantica che ne pervade le strade. Chi sceglie una vacanza a Roma, visita una delle più importanti capitali del turismo mondiale.

Il nostro weekend mordi e fuggi non può che cominciare dal centro storico. Roma ha un centro storico piuttosto grande, si potrebbe dire in proporzione con la vastità della città eterna che non sembra conoscere limite di espansione urbanistica. Tuttavia oltre che essere grande, il centro potrebbe definirsi ricco. Probabilmente è questo il migliore aggettivo utilizzabile: ricco di bellezze artistiche, architettoniche, monumentali ed anche paesaggistiche.

Delimitare il centro storico non è impresa semplicissima ma si potrebbe utilizzare uno degli itinerari preferiti dai turisti che consentirebbe anche in una vacanza lampo di godere di alcune delle bellezze di Roma, certamente tra quelle più famose e conosciute del mondo.

In quest’ottica diciamo che i confini sono rappresentati dal Circo Massimo da una parte e da Villa Borghese dall’altra pur essendo consapevoli che la distanza tra i due punti di riferimento geografici non sono certo vicinissimi.

Tuttavia dal Circo Massimo si raggiunge facilmente uno dei simboli di Roma, il Colosseo, probabilmente il simbolo laico della città asserendo invece che quello religioso è senza dubbio la Basilica di San Pietro.

Se visiti Roma per la prima volta non puoi perderti la tappa principale, il Colosseo, il simbolo della civiltà che qui si è sviluppata e dalla cui floridezza intellettuale e artistica sono nati capolavori unici. Inaugurato come Anfiteatro Flavio, la costruzione ospitava le feroci battaglie tra i gladiatori e i leoni, a cui i romani assistevano comodamente seduti sulle gradinate circostanti.

Collocato nei pressi del Foro Romano, quello che una volta era il fulcro culturale, commerciale e politico di Roma, quest’edificio venne costruito nell’arco di circa 8 anni, dal 72 d. C. (iniziato da Vespasiano) all’80 d.C. (inaugurato da Tito con una cerimonia che andò avanti per circa cento giorni). Oggi rappresenta uno dei monumenti più famosi del mondo e viene incluso in tutti i tour di Roma.

Il nome “Colosseo” deriva dalla statua del Colosso del Dio Sole situata nei suoi pressi. Nell’antichità veniva utilizzato per gli avvincenti spettacoli dei gladiatori e per altre manifestazioni pubbliche, interrotti a partire dal VI secolo, quando il Colosseo venne riadattato a cava di marmo, ferro e piombo.

L’edificio è inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità stilata dall’UNESCO e, oltre ad essere il più grande anfiteatro romano, è anche il monumento più imponente dell’antica Roma che sia sopravvissuto all’usura del tempo e giunto fino a noi in tutta la sua grandezza. Attualmente, il Colosseo rappresenta una delle maggiori attrattive della capitale sul panorama del turismo mondiale, capace di ammaliare migliaia di turisti provenienti da tutti gli angoli del globo ogni anno.

L’edificio, oltre a poter essere ammirato dall’esterno, può anche essere visitato nei suoi meandri. Il Colosseo non è semplicemente una costruzione o un monumento: esso rappresenta un portale con il passato, con l’antichità, con la grandezza che un tempo caratterizzava la Roma imperiale.

Usciti dal Colosseo, possiamo fare una passeggiata per Via dei Fori Imperiali e ammirare le bellezze del Foro Romano: l’Arco di Costantino, il tempio di Vesta, il teatro Marcello, i mercati di Traiano.

foro romano

Alla fine dei Fori imperiali ci ritroviamo nell’immensa Piazza Venezia, con il suo discusso monumento al milite Ignoto, il Vittoriano. È possibile visitarlo all’interno gratuitamente, fino alla prima terrazza dalla quale si può ammirare uno dei panorami più suggestivi di Roma.

Da Pizza Venezia abbiamo due possibilità: imboccare Via del Corso per ammirare Piazza di Spagna e Fontana di Trevi o dirigersi verso Corso Vittorio per visitare il Pantheon e Piazza Navona.

Il Pantheon, Campo de Fiori e Piazza Navona

Una città come Roma non può che essere piena di tesori architettonici famosi in tutto quanto il mondo per la loro maestria e bellezza.

Tuttavia a causa della grande varietà di musei, monumenti e luoghi di interesse da visitare è davvero facilissimo dimenticarsi a volte di qualche “pezzo” dell’immenso patrimonio artistico culturale della capitale.

Ed infatti sia i turisti che visitano la capitale, sia gli stessi abitanti della città, spesso tendono a non attribuire la giusta importanza ad uno di quelli che possiamo considerare tra i “tesori nascosti” della città eterna, il Pantheon.

pantheon

Queste imponente struttura si erge maestosa nel cuore di Roma, nel centro di una delle più belle piazze della capitale italiana, ma è troppe volte ingiustamente ignorata.

La visita al Pantheon è infatti troppo spesso frettolosa e si limita soltanto ad una occhiata esterna trascurando invece quello che la struttura ha da offrire a chi ha la pazienza di visitarne anche l’interno.

Il Pantheon, tempio dedicato, come si evince dal nome, a tutti gli dei, fu creato nel II Secolo d.C. per volere dell’Imperatore Adriano, imponendosi subito come il tempio più maestoso mai costruito.

La sua storia è stata da sempre molto travagliata, giù nel 608 venne infatti donato a Papa Bonifacio IV che lo consacrò, facendone una chiesa dedicata alla Madonna ed ai Martiri.

La stupenda struttura del Pantheon, che potremmo grossolanamente definire un mix tra architettura greca ed architettura romana, presenta una facciata adorna di molte colonne come i classici templi della Grecia classica, ed un soffitto a cupola che rappresenta senza alcuna ombra di dubbio l’apice della architettura romana.

All’interno del Pantheon trovano posto la tomba di Raffaello nonché alcuni angoli architettonici che meritano sicuramente una visita accurata.

La sua cupola è la più grande mai realizzata nel mondo antico e la sua illuminazione deriva da una trovata semplice e geniale allo stesso tempo che vi lascerà senza fiato, al centro della cupola c’è infatti l’Oculus, l’occhio, un vero e proprio buco che sopperisce un tutto e per tutto alla mancanze di finestre.

La struttura è visitabile tutti i giorni dal lunedì al sabato con orari dalle 8:30 sino alle 19:30 (tranne nei giorni festivi, quando invece chiude alle 13:00).

Il Pantheon è visitabile anche la domenica con orario leggermente più corto, poiché apre alle 9:00 e chiude alle 18:00.

L’ingresso è totalmente gratuito e pertanto a nostro avviso è davvero un gran peccato perdersi una visita all’interno di questa mirabile struttura.

Ora dirigiamoci verso Via di Sant Eustacchio, dove troveremo uno dei caffè più famosi di Roma. Ci sarà un po’ di fila, ma ne vale la pena. Attraversiamo Corso Rinascimento, passando accanto a Palazzo Madama, sede del Senato ed entriamo in Piazza Navona, il simbolo dell’epoca barocca a Roma. La centrale Fontana dei Quattro Fiumi del grande maestro Bernini è una delle opere più belle di tutta la città.

fontana dei fiumi

Noterete la statua raffigurante il Rio della Plata, con la mano tesa a proteggersi dall’adiacente Chiesa di Sant’Agnese. Si racconta infatti della rivalità del Bernini con il Borromini, al quale fu affidata la realizzazione dell’edificio religioso, che presenta una leggera pendenza verso la piazza.

Dall’altra parte del Corso Vittorio Emanuele II c’è Campo de’Fiori tristemente conosciuto come il luogo dove fu bruciato dall’Inquisizione della Chiesa, Giordano Bruno ed oggi uno dei luoghi di ritrovo principali di ragazzi non solo romani.

campo de fiori

Fontana di Trevi e Piazza di Spagna

Torniamo a Piazza Venezia e incamminiamoci per Via del Corso. Di mito in mito, arriviamo alla Fontana di Trevi, un monumento da vedere assolutamente. Protagonista di tanti film del neorealismo e non solo, è un trionfo di elementi barocchi e classici che si amalgamano perfettamente e che continuano a richiamare ogni giorno migliaia di scatti fotografici.

fontana di trevi

Un’antica tradizione, ormai diventata un’abitudine scaramantica anche per i più razionalisti, vuole che gettando una monetina nella fontana ed esprimendo al contempo un desiderio, questo si avveri. In fondo, tentar non nuoce!

Il tempo stringe e c’è ancora tanto da vedere. Ritorniamo verso Via del Corso e svoltiamo per Via Condotti, la strada dello shopping di lusso. Un altro caffè, questa al Caffè Greco, dove tanti artisti del passato hanno composto le loro opere principali ed eccoci a Piazza di Spagna con la celeberrima scalinata che conduce a Trinità dei Monti.

All’interno della chiesa, edificata nel XVI secolo, si trova un ciclo di affreschi di Daniele Da Volterra, tra cui la “Deposizione” merita uno sguardo più attento e accurato.

piazza di spagna

Al centro della Piazza c’è la Fontana della Barcaccia. L’opera fu realizzata nel 1627 da Pietro Bernini che fu aiutato dal figlio, Gian Lorenzo, uno degli artisti più importanti del Rinascimento a Roma. Deve il suo nome alla forma di barca e tra le sue caratteristiche ci sono gli stemmi della famiglia Barberini, committente del lavoro.

E’ invece lapalissiano che la Piazza sia conosciuta maggiormente per la Scalinata di Trinità dei Monti che proprio dalla Barcaccia conduce verso Villa Borghese. Questo è stato, ma lo è tuttora, il teatro delle grandi sfilate di moda: stilisti e modelle hanno esaltato quest’incantevole angolo della capitale e da esso hanno tratto uno sfondo unico per le loro sfilate.

San Pietro e i Musei Vaticani

Il nostro ultimo giorno a Roma non può concludersi che con una visita alla Basilica di San Pietro e ai Musei Vaticani. Ripartiamo da Piazza di Spagna e prendiamo Via del Babbuino fino a Piazza del Popolo, fino ad arrivare al Tevere.

san pietro

Attraversiamo il ponte e ci troviamo su Via Cola di Rienzo, altra meta famosa per quanto riguarda lo shopping. La percorriamo tutta, facendo una sosta nella celebre rosticceria Franchi, dove gustare un ottimo suppli o una crocchetta di patate.

Arriviamo a Piazza Risorgimento e girando la testa sulla sinistra si vede la Cupola della Basilica San Pietro. Si è arrivati al Vaticano. Simbolo mondiale della religione cattolica, la Basilica e l’antistante Piazza sono imperiose: il colonnato abbraccia i fedeli e li conduce all’interno della meravigliosa ed immensa Basilica che custodisce bellezze artistiche inestimabili, basti pensare alla Cappella Sistina dipinta da Michelangelo.

Poco distante dalla Piazza vi sono i Musei Vaticani, tra i più belli al Mondo. La fila sarà molto lunga, ma non fatevi tentare dai loschi figuri che avvicinano i turisti proponendo si saltare la coda pagando un ticket speciale.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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