Coober Pedy – Una città sotterranea nel deserto australiano

A 150 km da Adelaide sorge la città di Coober Pedy, definita come la capitale mondiale dell’opale, un prezioso minerale estratto principalmente in Australia e in particolar modo nei dintorni della cittadina.

Nel profondo sud del deserto australiano, dove le temperature raggiungono 50° C, gli abitanti di Coober Pedy hanno deciso di vivere sottoterra, proprio a causa del caldo infernale.

Da queste parti, una casa costruita nel sottosuolo, con 3 camere da letto, soggiorno, cucina e bagno, può essere ricavata facilmente dalla roccia, con la stessa spesa di un’abitazione in superficie. E questi rifugi, chiamati dug-outs dagli abitanti locali, non necessitano di costosi climatizzatori per raffreddare gli ambienti.

I dug-outs sono collegati tra loro attraverso una fitta rete sotterranea ed ogni casa è sorretta da pilastri che arrivano fino in superficie, assicurando ventilazione e regolando l’umidità.

città sotterranea

In superficie ci sono pochissimi edifici, alcune case, la stazione di polizia, una scuola, l’ospedale e qualche ristorante.

La cittadina venne fondata nei primi anni del secolo scorso, quando Jim Hutchison e suo figlio William si avventurano da quelle parti in cerca d’oro. Le ricerche furono infruttuose fino a quando, scavando, rinvennero un opale nel terreno.

Nel 1981, Umberto Coro, un abitante del luogo, intuì il potenziale turistico della cittadina e si lanciò nella costruzione del Desert Cave Hotel. Al giorno d’oggi ci sono frotte di turisti internazionali che affollano Coober Pedy. Quello che piace di più è la possibilità di dormire sottoterra, in stanze buie, fresche e spaziose, progettate in modo tale che gli interni riflettano i colori rossastri della roccia.

desert cave hotel

Le camere non deludono le aspettative e sono dotate di tutti i comfort. Oltre alle stanze d’albergo, la città offre una vasta rete di negozi sotterranei, oltre a bar, musei e chiese. Quando poi il sole tramonta, si può anche uscire per fare un giro nel deserto o una partita di golf, usando delle palline luminose.

Il nome Coober Pedy deriva dal termine indigeno “kupa-piti” che dovrebbe significare “pozzo d’acqua dei ragazzi” o secondo un’altra interpretazione “uomo bianco nella fossa”.

I periodi migliori per visitare Coober Pedy sono aprile e ottobre, quando il clima è più mite. Da novembre a marzo, in piena stagione estiva, le temperature possono variare dai 35 ai 45 gradi, con occasionali tempeste di polvere.

deserto australiano

Coober Pedy si può raggiungere in auto percorrendo la Stuart Highway, una delle principali autostrade dell’Australia. Con il treno invece, si arriva fino a Manguri Sliding, distante circa 50 km dalla cittadina sotterranea.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

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