Il cimitero di Père Lachaise

Un antico cimitero potrebbe non sembrare abbastanza strano per essere recensito in questo blog… Anche se ospitasse i resti di personaggi molto famosi, potrebbe al massimo farci alzare un sopracciglio. E invece l’atmosfera che si respira a Père Lachaise merita sicuramente la massima attenzione.

Fortemente voluto da Napoleone in persona quando si decise di vietare la tumulazione dei cadaveri all’interno dell’area urbana. Fu allora costruito questo immenso cimitero, il più grande della capitale francese, sulle terre del gesuita François d’Aix de La Chaise, confessore di Luigi XIV. All’inizio il cimitero si estendeva su un’area di 17,58 ettari, gradualmente ampliati fino ad arrivare ai 44 ettari odierni. 70.000 tombe e 5300 alberi contribuiscono a rendere questo luogo una meta imperdibile di Parigi, a metà strada tra romanticismo e macabro.

Per molto tempo il cimitero di Père Lachaise era visto con superficialità, essendo collocato in un’area collinare lontana dal centro urbano. A quel punto, gli amministratori del cimitero intrapresero una campagna pubblicitaria molto elaborata che culminò con la rivendicazione dei resti di Molière.

L’operazione di marketing ebbe un successo clamoroso e i cittadini di Parigi cominciarono a chiedere in massa di essere sepolti accanto ai vip dell’epoca ed oggi il cimitero ospita numerose tombe di rilievo.

Tombe famose da visitare assolutamente

Tomba di Jim Morrison

La tomba più visitata del cimitero è quella di Jim Morrison, rockstar americana ma soprattutto poeta. La sua presenza a Père Lachaise è costante motivo di polemiche, con i suoi fan che omaggiano l’artista lasciando mazzi di rose, bottiglie di Jim Beam, lattine di birra e altri regali. E per non farsi mancare niente i più facinorosi danneggiano le altre tombe, disegnando frecce che puntano verso il luogo di sepoltura del loro idolo.

Tomba di Oscar Wilde

Uno altro dei personaggi più celebri che riposano a Père Lachaise è Oscar Wilde. Le ammiratrici del dandy irlandese erano solite baciare la sua tomba, lasciando il segno del rossetto, ma ora questa pratica non è più possibile, con la collocazione di una barriera protettiva di vetro. Sulla sua lapide è riportata questa iscrizione “Alas, I am dying beyond my means” che significa “Ahimé, muoio al di là dei miei mezzi”.

Tomba di Edith Piaf

Ed ecco Edith Piaf, la voce della Francia occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. La sua è una storia molto difficile, con un’infanzia passata tra il bordello della nonna e il circo del padre, una gravidanza giovanissima e un marito assassinato. Morì in preda ad alcol e droga, mentre cantava “Non, rien de rien, non, je ne regrette rien”.

Tomba di Marcel Proust

C’è anche Marcel Proust, ricordato per la sua opera “Alla ricerca del tempo perduto”, oltre 3000 pagine che hanno segnato la letteratura di ieri e oggi.

Tomba di Abelardo e Eloisa

Forse non tutti li conosceranno ma Abelardo ed Eloisa sono i residenti più antichi del cimitero. Abelardo fondò l’università di Parigi, attirando le migliori menti di tutta Europa, tra cui Eloisa, nipote del Canone di Notre Dame.

Tra i due scoppiò un grande amore e lasciarono Parigi per sposarsi in segreto. Lo zio di Eloisa inviò dei sicari che punirono Abelardo con la castrazione. I due amanti si rifugiarono in un monastero, dove vissero per oltre vent’anni un rapporto esclusivamente platonico. Furono sepolti insieme in una tomba realizzata con pietre provenienti dal monastero in cui vissero fino alla loro morte.

tomba di Alan Kardec

Una tomba da visitare assolutamente è quella di Allan Kardec, considerato il padre dello spiritismo in Francia, il cui vero nome era Hypolyte Leon Denizard Rivail. Lo pseudonimo ha origine da comunicazioni medianiche, si racconta infatti che sia “Allan” che “Kardec” fossero stati i suoi nomi usati in incarnazioni precedenti. Allan Kardec è famoso in tutto il mondo per il suo libro “Le Livre des Esprits”, pubblicato la prima volta nel 1856. Questo libro è stato scritto sulla base di comunicazioni ricevute in stato di trance ed espone una nuova teoria della vita umana e del destino.

Tomba di Robertson

Da visitare anche la tomba di Robertson, nome d’arte di Étienne-Gaspard Robert, innovatore nella fantasmagoria di Parigi alla fine del XVIII secolo. Il monumento è decorato con teschi e bassorilievi rappresentanti scheletri e demoni. C’è anche la raffigurazione di una mongolfiera perché Robertson era un appassionato di aviazione.

Tomba aeronauti

Per rimanere in tema, a Père Lachaise sono sepolti due aeronauti, Giuseppe Croce-Spinelli e Théodore Sivel. La loro tomba li raffigura entrambi sdraiati mentre si tengono per mano, ricoperti da un sudario drappeggiato. I due morirono il 15 aprile del 1875 mentre si trovavano a 28.000 piedi su un pallone aerostatico, cercando di battere il record di altitudine.

Visitare Père Lachaise

Il cimitero di Père Lachaise è aperto tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle 17:30. Nel periodo estivo, che va dal dal 16 marzo al 5 novembre, le visite sono protratte fino alle 18:00.

L’indirizzo del cimitero è 16, rue du Repos, raggiungibile con i bus 60, 69 e 102. Con la metropolitana, la fermata più vicina consigliata è proprio Père Lachaise, ma in realtà l’ingresso del cimitero trova a circa mezzo chilometro di distanza. Per una fermata più vicina è preferibile prendere la linea 2 e scendere a Philippe Auguste.

A proposito dell'autore

Luca Terribili

Mi piace molto viaggiare ma le classiche mete da turista mi annoiano un po'. Ho sempre avuto una passione per i luoghi insoliti e le storie misteriose.

Un commento

  1. Questo si che è un contenuto di valore! 🙂

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